domenica, 10 dicembre 2006

Molto tempo che non scrivo e non guardo neanche il portale per tenermi a distanza utile. A volte la distanza e il silenzio si addice alle situazioni di abbandono. Molti hanno letto il mio grido e spesso ho raccolto dolci parole svanite nello schermo al suo spegnimento. Ma sono state importanti, grandi, forti, e ringrazio chi mi ha inviato messaggi di  incoraggiamento ma ringrazio anche  chi con  suoi post e i suoi messaggi ha risvegliato il giusto coraggio e lo sprezzo per affrontare a testa alta ciò che aggredisce e riduce a schiavitù la mente, i pensieri, ogni momento. Grazie mille.

postato da: porkyone alle ore 21:22 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 15 agosto 2006

Dopo giorni sento la tua voce. Aspettavi un mio sengnale ed è arrivato con un discreto messaggio di auguri di buon ferragosto. La tua voce è dolce mentre mi parla e cerca di capire come mi sento. Conosci le mie pene e nulla poteva turbarmi ulteriormente. In questo sento il tuo affetto materno che nutri per me e mi intenerisce .  Conosci anche le mie intenzioni di assecondare il tuo volere, per il mio bene, lasciando il tempo necessario al raggiungimento dello scopo. Sempre poco, centellinato, che tu gusti attraverso la libertà che tanto decanti: come il vino di una bottiglia che dopo alcune sboccature  bagna la bocca e il suo gusto passa veloce mentre solletica la lingua con le sue bollicine e ne mantiene l’aroma. Attimi che si possono rivivere ogni volta che si vuole gustare la stessa esperienza. Prendi ogni cosa che vuoi da chi vuoi  per dare senso al tuo tempo e alla tua vita, che temi  in ogni momento possa venire lesa dalle cose che la investono. Intervieni con la carica dell’odio se non sei tu a decidere prima,  ma anche questo mio gesto è prevedibile. Lasci che accada, che soffochi l’amore, la passione, il desiderio di te, delle tue parole, dei tuoi sguardi, delle tue carezze.  Lasci che coraggio, forza e determinazione raggiungano lo scopo lavandoti da ogni responsabilità, come è giusto che sia. È come quando con la mano tieni la testa di un altro sott’acqua. Dopo poco la testa vuole riemergere e si sforza a mentere il respiro. Le guance si gonfiano e la reazione aumenta perché aituata dalle braccia che si aggrappano su tutto quello che trovano nel loro passaggio. E tu premi con tutto il braccio perché la reazione è potente. Si dimena per svincolarsi dalla presa ma ti aiuti con il peso del corpo caricandolo sul braccio che costringe sottacqua quello che vuoi soffocare, fino a quando i polmoni si riempiono dacqua.  Ancora poco e non può più respirare.  Un momento di relax dopo la fatica profusa. Guardo intorno alla ricerca di ragioni valide per consumare ogni  ripensamento. Questo è quello che mi aspettava, questo che è quello che doveva accadere: morire dentro senza che niente appaia fuori.  Lavando tutto  con il sorriso e il godere il bel tempo insieme a tutto quello che ci circonda. Senza sensi di colpa per nessuno, senza rimorsi, senza ripensamenti se non il tempo trascorso. Iniziato senza accorgersene, continuato nell’oblio, finito nel dolore. Un evento comune della vita di chi ama, e tu lo sai bene. Una volta mi raccontavi del fuoco dentro di te ancora vivo dopo anni, ed era il tuo segreto svelato dall’emozione del tuo viso che ho raccolto. Ora possiamo svelarci segreti, pensieri, sensazioni perché abbiamo qualcosa da condividere, i nostri dolori che ci rendono forti. È qualcosa che rimane nel paesaggio, qualcosa che non scompare, che rimarrà impresso come un marchio a fuoco nel  libro dei ricordi. È una figura che mi accoglie con tenerezza materna nel suo petto, che mi accarezza confortandomi dell’accaduto. L’ho fatto per te, l’ho fatto per me, ora tutto è come prima. Possiamo riprendere da dove eravamo rimasti.

postato da: porkyone alle ore 18:00 | Permalink | commenti
categoria:amore, innamorato, addio
venerdì, 11 agosto 2006

Le cose si fanno perchè piacciono o perchè qualcuno se le aspetta. Intendo seguire questi presupposti perchè chi si aspetta quacosa sia quello che vorrebbe. Ti voglio serena, felice di ricordarmi per quello che ti ho dato senza rimpiangere nulla.  Una volta mi hai detto che il segreto è di prendere dalle persone quello che si cerca, così tieni contatti con molte persone. Mi accorgo che non ho niente più da darti e resto a guardare che ti allontani con la discrezione di chi vuole abbandonare la ciurma. Se fai ciò per alleviare le apprensioni che mi circondano, non c'è niente che possa aiutarmi. Solo il tempo potrà rimediare a questa profonda lacerazione, con i tempi di metabolismo che ben conosco. Mi farai tanta compagnia nella mente, nelle notti e durante ogni momento della mia giornata con il tuo viso negli occhi, il tuo corpo tra le mani, la tua bocca nella mia. Non sarò solo, perchè ogni momento potrò sempre amarti nel silenzio che mi circonda e che non cela mistero alcuno se non soffocare quel sentimento che mi brucia. Sarò forte, per te, per me, e per quello che mi aspetta.

postato da: porkyone alle ore 21:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:addio
mercoledì, 05 luglio 2006
Forse non sono riuscito a dare il meglio di me e più volte hai trovato i miei sforzi inutili nel rinunciare a me stesso con tutta la forza del mio amore. Mi sono sentito sbagliato e ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza. Ho guardato dentro il mio cuore e ho scoperto che non ho niente di più che me stesso. Nonostante la forza del mio amore mi sono sentito sbagliato, ma ho capito che hai paura. Io ne ho avuta ma ho capito che avrei superato ogni cosa con la forza del mio amore. NOn superare le cose più facili dimostrano ancora più paura. Di se stessi.
postato da: porkyone alle ore 22:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 16 giugno 2006
Da molto tempo non scrivo sul mio blog, sono stato impegnato a decidere sul futuro del mio cuore. Non credevo fosse possibile ma si decide anche su questo. Ho deciso di soffocare il mio amore, i miei pensieri, le mie speranze, tutto. Difficile lo so, ma non impossibile. Specialmente se a chiederlo è proprio lei, che ha gia deciso il suo futuro: senza amore. Almeno senza il mio. Ma lei ha deciso a priori, non vuole nessuno. Voglio sia orgogliosa di me, rinuncio a tutto ma non al bene che ha per me. Sarà vago, aleatorio, leggero perchè non lo potrò, più avere. Potrò solo percepirlo dai suoi respiri al telefono, dai suoi sorrisi al volume alto della cornetta. Sono felice della decisione presa perchè percepisco che lei voleva proprio questo. Non potevo essere come prima ,come voleva lei. Non posso per onestà nei suoi confronti. Avrei sempre pensato a un qualcosa che potesse accadere creando le occasioni, buttando le basi a iniziative di parvenza occasionale. No, non lo posso fare, non a lei. Lei crede in me e io l'avrei tradita. Volevo il suo corpo, i suoi baci appassionati come l'ultima volta che ha ceduto al mio ardore. Ma si è pentita e non voglio questo possa accadere ancora. Ha avuto solo gratificazione fisica e forse poco anche di quella perchè non è riuscita a gestire le tentazioni. Già, lei vuole gestire tutto, la sua mente, il suo cuore, ora anche i suoi gesti e le sue parole. Ha paura di farmi del male ma così è asfissiante. No, non voglio, senza amore, no.
postato da: porkyone alle ore 23:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 21 maggio 2006

Non ce l'ho fatta, non ce l'ho fatta a descrivere i caratteri dell'amore di Jacopo Ortis nei confronti di Teresa, l'amata che lo lascia seppur innamorata per obbedire alla famiglia. Lui dispera ma trova il modo di resistere alla sua decisione viaggiando in lungo e in largo ma alla fine torna. I pensieri sono sempre rivolti a lei, la sua passione preclude ogni svago. Jacopo la adora fino a darle una figura angelica per la bellezza e i suoi modi ed è un peccato profanare il sacro. La sfiora, la bacia e semplici gesti diventano un rituale amoroso che merita di essere vissuto in silenzio, e lo può fare da lontano, senza svegliarla perchè non ritorni subito alla sua vita normale. Non ce l'ho fatta perchè ho visto tutto attraverso i miei occhi, ho soffferto quella decisione che segue la mente priva di ogni verità. Quella verità che offusca il cuore e lo trasforma in un contenitore di materia necessaria alla vita. A quel cuore non serve l'amore adesso, basta la semplice vicinanza che rassicura, rende felici ma che a volte rende fatale ogni incontro. Incontro la cui l'evoluzione turba nei sentimenti che diventano incontrollabili anche se per pochissimo, ma che lacerano l'anima perchè incontrollati. Vuole tutto pianificato, controllato, razionale. Ma l'amore è razionale, è controllabile, è pianificabile? Si se si vuole, se si decide che sia così e lo si sbandiera come ideale. Il turbamento è l'inizio dello sbandamento, della perdita del controllo che non si vuole ad ogni costo. Il prezzo è alto, cedere all'amore e dare quello che si ha senza limite. Ma se non si vuole, non deve succedere. Devi obbedire all'imposizione che ti sei prefissata, l'ideale che ti accompagna a cui intendi onarare impegno.  Il turbamento ti fa capire che stai cedendo e corri ai ripari, sfoderi la tua forza meschina che invade ogni cosa, ogni sorriso, ogni lamento. Rinforzi le tue difese per riprenderti dall'enpasse, ti allontani e chiedi che faccia lo stesso per il tuo bene. Sei splendida, elegante, sensuale, piacevole, angelica, proprio come Teresa lo era per Jacopo follemente innamorato. Morirò come Jacopo per rispettare il tuo volere, morirò nel cuore e i miei pensieri saranno sempre per te. So che anche tu, mia cara, carissima amata, leggerai queste righe, e la mia promessa darà soddisfazione. Ti amo.

postato da: porkyone alle ore 17:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, innamorato, addio, solo
domenica, 14 maggio 2006
Ma perchè la mia mente è presa da ogni cosa che non sia me stesso? Tutto mi porta lontano da me e mi impegna creando tensioni intense che mi uccidono l'anima, lo spirito. E' una forza grandiosa che impressiona ciò che produce la mente e unifica le correnti create dal pensiero e da sfogo al pianto della nemesi. Dimenticare è catarsi, continuare è uccidersi.
postato da: porkyone alle ore 15:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, 13 maggio 2006
Una sera in cui non hai niente, neanche pensieri o desideri ti capita di cercare lo spazio per ritrovare la tua vita. Immerso nella solitudine che mi circonda e allontana ogni possibilità di vincere la voce che grida dentro di me. Allontano ogni visione per non approfondire i perché e trovare false motivazioni per scacciare anche quelli. Ma mentre arriva e si avvicina tutto cambia. Ora ha bisogno delle mie parole, della mia compagnia, di sentire la forza della mia voce. Ha bisogno di sentire chi è per superare la depressione che abbaglia la vista lineare della sua vita, in questo momento sospesa tra il destino e la fatalità. Soffoco l'anima che vuole uscire e gridare mentre le mie parole escono dettate dal cuore, come sempre, e trovano albergo nel suo cuore trasformando il suo interesse in attenzione. La racconto, la scopro davanti allo specchio dei suoi occhi sempre più attenti e meravigliati. Mi parlano e dicono “perché sei cosi, profondo, vero”, mentre la testa trova spazio nel palmo della mano e sprofonda nel sostegno scoprendo del piacere di avermi vicino. Sei felice di esserti ritrovata fiera e sicura che ce la farai anche questa volta, anche grazie allo slancio delle parole che copiosamente escono dalla mia bocca. Chiare, vere, profonde, lasciano il segno nel tuo viso che si trasforma in una festa di sorriso e gioia. E mentre scopri l’emozione piacevole di avermi così vicino, i tuoi occhi brillano fino a diventare specchio di quello che ci sta attorno e io ascolto le meravigliose parole che sprigionano.  Ma tutto questo finirà appena ti alzerai.
postato da: porkyone alle ore 09:48 | Permalink | commenti
categoria:innamorato, solo
venerdì, 05 maggio 2006

Mi sento vuoto, senza parole ma pieno di pensieri. Ho sbagliato a forzare i gesti, i sentimenti. Ciò ha rovinato quello che avevo, il piacere della sua bocca, sella sua pelle, della sua vita tra le mie mani, del mio riflesso nei suoi occhi. Tutto è scemato, normalizzato, digerito, pronto per essere lasciato negli angoli remoti della memoria, lavato dal sentimento che provava, seppur leggero. Ama altre cose, altre persone ma il bene che nutre per me è fatale per non dare niente dell'affetto che gratificherebbe la mia anima. Il bene che prova è intenso, forte, grande. Qualcosa di importante e vero che non può essere mischiato alle procedure materiali del corpo. Ciò innalza il sentimento, ma indebolisce il mio cuore che ha bisogno della sua bocca, dei suoi gesti gentili, del suo affetto nonostante quest'ultimo lo senta forte ma meramente spirituale. La sento lontana perchè fugge il mio sguardo, limita i gesti, le parole. Oltre non va per preservare la distanza che ci unisce nelle occasioni.  Si limiteranno anche queste come il piacere di essere, di sentire, di trovarci. Non l'amo più, non voglio più farlo.

postato da: porkyone alle ore 01:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, solo
domenica, 30 aprile 2006
Da alcuni giorni non scrivo, sono senza parole e mi manca la vena ispiratrice per i post. Ora sarebbe solo un lamento silenzioso che stride con le parole scritte nei precedenti con la tenacia e l'amore che rafforzava ogni immagine, ogni pensiero, ogni visione. La ragione ha il sopravvento e guarda la realtà, sbattuta in faccia, che perfora i timpani e sente il cuore frantumarsi, il sangue esplodere dalle vene, la mente annientarsi senza avere modo di pensare. Sfumata nei sogni della mia anima. Ti amerò sempre.
postato da: porkyone alle ore 22:45 | Permalink | commenti
categoria:innamorato, solo